Solo pochi giorni e la diocesi opta per la retromarcia. Don Giorgio Carli, il sacerdote che anni fa era stato accusato di abusi sessuali, non sarà più trasferito in Alta Pusteria ma prenderà un periodo sabbatico «fino a nuovo avviso». Un'inversione radicale, nata - forse - dopo le polemiche che il primo trasferimento aveva innescato. Insieme al trasloco in Alta Pusteria, per il sacerdote erano state stabilite anche una serie di misure: accompagnamento psicologico, attività pastorale con bambini e adolescenti solo in presenza di altri adulti e monitoraggio costante da parte di referenti designati.
Bolzano, niente trasferimento per il prete accusato di abusi don Giorgio Carli: «Non ci sono le condizioni, prenderà un periodo sabbatico»
Don Giorgio Carli avrebbe dovuto iniziare un nuovo incarico in Alta Pusteria, ma il vescovo ci ha ripensato dopo le reazioni dei fedeli. Il processo al sacerdote era finito con la prescrizione






