La “3P” amata da Jannik Sinner per adesso può attendere: una pasta anni Ottanta che il campione azzurro adora – tortellini con prosciutto, panna e piselli – ma che non si sposa con la settimana d’atleta (e da protagonista) che è chiamato a vivere. La pasta sì, però. «Carboidrati che servono», dicono Giovanni Grasso, patron di Credenza Group, e Igor Macchia, socio e chef della realtà torinese. Stellati della cucina che scendono in campo nelle giornate delle stelle del tennis, rendendo luminoso il cielo sopra l’Inalpi Arena.

Pasta fresca: gli agnolotti fatti alla Monferrina

Dei tennisti si conoscono poche abitudini, quelle a tavola sono racchiuse in un perimetro di riservatezza. Eppure, anche sulla scia delle esperienze precedenti, si scopre che Sinner è un rigoroso in cucina, soprattutto nei periodi di tornei internazionali tra pasta in bianco e pollo alla griglia, mentre in periodi dell’anno più “tranquilli” non si nega un hamburger e patatine. Novak Djokovic segue una dieta vegana, apprezzando del Piemonte il tartufo (e un bicchiere di Barolo). Alexander Zverev si lascia tentare invece dal la pasta al pesto, Taylor Fritz dalla pizza, Ben Shelton ama pasta e cibo orientale.

Quest’anno è il team guidato da Grasso a cucinare per i campioni delle Nitto Atp Finals e gli ospiti di varie lounge. Con lui, gli chef Igor Macchia, Chiara Patracchini, Ivan Onorato, Vincenzo Castronuovo, Gianni Spegis e uno staff di ottanta persone e con il coinvolgimento completo di tutte le creature del gruppo, dalla stellata La Credenza a Casa Format (stella verde Michelin) per arrivare alla pizzeria contemporanea Sp143 di Orbassano.