Ripetete con me: «Trump non va mai bene, qualunque cosa faccia». Dev’essere questo il mantra degli odiatori ossessivi del Presidente Usa: una sindrome che ormai raggiunge livelli patologici ed effetti parossistici. Per capirci, non va bene nemmeno se il tycoon si fa carico della tragedia dei cristiani perseguitati nel mondo e in particolare in Nigeria. E- rullo di tamburi- qual è il quotidiano in assoluto più freddo, direi gelido, verso l’iniziativa trumpiana? Vince questa speciale gara Avvenire, il giornale dei vescovi italiani, che già in prima pagina fa capire l’aria che tira (pessima verso la Casa Bianca, mica verso i jihadisti). Titolo di apertura: «Lo sceriffo è tornato». Il sommario evoca «minacce di invasione alla Nigeria». Ma il bello arriva subito dopo: «Trump parla di lotta alla droga (ndr: qui ci si riferisce al Venezuela) e di difesa dei cristiani. Ma c’entra anche il petrolio». Nell’occhiello si spiega che l’obiettivo è «incidere sugli equilibri africani».

E non basta ancora. Già nella presentazione degli articoli, sempre in prima, il giudizio è sferzante: «I nigeriani di ogni appartenenza religiosa hanno respinto le minacce dei giorni scorsi del Presidente degli Stati Uniti di intervenire militarmente nel Paese con la motivazione ufficiale di proteggere i cristiani». Chiaro, no? Sono più affidabili tutti gli altri (speriamo siano almeno esclusi i jihadisti) rispetto alla Bestia Arancione della Casa Bianca.