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Ultimo aggiornamento: 8:01

“Entreremo sparando a raffica”. Ancora una volta, il presidente statunitense Donald Trump salta i convenevoli e, in perfetto stile Rambo, minaccia un raid in Nigeria per “spazzare via i terroristi islamici”, responsabili del “massacro di migliaia di cristiani”. Il leader della Casa Bianca ha tuonato che l’estremismo islamico rappresenta “una minaccia esistenziale” per il cristianesimo ad Abuja e dintorni. La minaccia non si è limitata all’azione militare: Trump si è anche detto pronto a sospendere “immediatamente tutti gli aiuti e l’assistenza” ad Abuja se il governo centrale dovesse continuare a permettere “l’uccisione di cristiani” nel proprio territorio. Il Dipartimento della Guerra è stato messo in allerta e dovrebbe tenersi pronto per un attacco “rapido” e “violento” contro i “terroristi”.

Il Ministero degli Esteri della Nigeria ha “preso nota” delle dichiarazioni di Trump, ma ha sottolineato il proprio impegno contro “l’estremismo violento, nutrito da interessi particolari, che ha contribuito a fomentare le divisioni e il declino nei Paesi dell’Africa settentrionale e del Sahel”. Abuja ha lamentato la perdita di vittime innocenti, assicurando che “il governo federale della Nigeria continuerà a difendere tutti i suoi concittadini, senza distinzione di razza, credo o religione“.