Donald Trump passa dalle parole ai fatti.

Dopo aver minacciato la Nigeria per mesi, ha ordinato nella notte di Natale raid nel Paese per colpire l'Isis, colpevole a suo dire di "uccidere brutalmente cristiani innocenti a livelli mai visti da anni, persino da secoli". Il commander-in-chief ha quindi avvertito: quanto accaduto potrebbe essere solo l'inizio se la situazione non migliorerà.

L'attacco è stato condotto con una decina di missili Tomahawk lanciati da una nave americana nel Golfo della Guinea e che hanno centrato due campi di militanti nello stato di Sokoto, nel nord-ovest della Nigeria al confine con il Niger, dove una branca dell'Isis chiamata 'Stato islamico del Sahel' sta conducendo attacchi contro le forze governative e civili.

L'operazione è stata condotta con il via libera del governo nigeriano dopo oltre un mese di lavoro serrato dell'intelligence per raccogliere le informazioni necessarie.

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