Nome: Bigster Mild Hybrid G-140. Categoria: Suv medio. Segni particolari: spazioso, economico e con tanta voglia di prevalere sulla concorrenza; puntando sul bi-fuel. La Val Seriana e le sue strade mollemente adagiate sul bacino alpino bergamasco hanno fatto da sfondo a una prova di guida della nuova nata di casa Dacia, attraverso la collaudata formula Taste&Drive: un bel po’ di chilometri su strada per mettere alla prova gli standard di comfort ed efficienza della sorella maggiore della Duster, con l’intermezzo di una sosta, necessaria non all’auto ma al conducente, in un caratteristico ed elegante locale della zona: l'agriturismo Contrada Bricconi, progetto di recupero di un borgo del XV secolo, focalizzato sull'agricoltura di montagna e una cucina stellata Michelin, che mira a valorizzare le produzioni locali e sostenibili. Un format azzeccato perché allineato a ciò che conta in un'auto con 1.450 km di autonomia: la libertà di viaggiare senza pensieri.

Accoppiata vincente

Il brand low cost del Gruppo Renault conta di far centro con una mossa che nessun altro costruttore aveva finora osato mettere in campo: abbinare mild-hybrid da 48V e alimentazione bifuel GPL. Sul mercato esistono Suv di segmento C con mild-hybrid (come Nissan Qashqai, Hyundai Tucson, Peugeot 3008 o Renault Austral), altri, anche se non molti, in verità, che offrono il GPL, ma nessuno propone le due cose insieme. Un binomio che sembra funzionare. Il motore tre cilindri turbo 1.2 litri eroga 140 cavalli e lavora in modo fluido sia a benzina che a gas propano liquido, con il sistema ibrido leggero che ottimizza il tutto: accelerazioni, consumi, emissioni. Il passaggio tra i due carburanti è lineare, gestito da un commutatore collocato in plancia, mentre la frenata rigenerativa ricarica la batteria da 0,84 kWh. E il serbatoio GPL sotto il pianale? I progettisti sono stati bravi a far sì che non tolga nemmeno un litro ai 612 del bagagliaio. La velocità massima è di 180 km/h.