La spiegazione tuttavia non soddisfa affatto il presidente del M5s, Giuseppe Conte. "Non mi può convincere, il governo ha rabberciato un'ulteriore giustificazione. Siamo alla quinta, sesta, settima versione - attacca l'ex premier -. È una cosa sconcertante, smentita dai dati perché il Tribunale dei ministri nella documentazione che ha mandato ha chiarito che non c'era nessuna richiesta propriamente di estradizione. Non c'era neppure una condanna in Libia, quindi non ci poteva essere una richiesta di estradizione". Per Conte, inoltre, quella messa in atto non è stata una procedura di estradizione poiché Almasri "è stato condotto" in Libia "con tutti gli onori, rimpatriato su un volo di Stato con la nostra bandiera e rimesso in libertà all'aeroporto di Tripoli, non consegnato alle autorità" locali. Insomma, è la conclusione del leader del Movimento, "ancora una volta il governo umilia l'Italia. Siamo stati schiaffeggiati anche da un paese che è soggetto a una guerra civile, dove le autorità si fanno la guerra con le milizie, ma almeno quando si tratta di un caso così clamoroso hanno dimostrato di avere la schiena più dritta del nostro governo e di Giorgia Meloni".
Almasri: ancora polemica sull'arresto del generale. Piantedosi: "Si scusi chi disse volevamo impunità"
Non accenna a spegnersi la polemica politica sul caso Almasri dopo l'arresto del generale in Libia, accusato di "torture e trattamenti crudel...














