Dopo l'arresto di Osama Almasri Anjim ordinato dalla Procura generale libica e il suo rinvio a giudizio con l'accusa di tortura di detenuti e della morte di uno di loro sotto tortura ha provocato una serie di reazioni anche nella politica italiana.

Parla di una figura vergognosa a livello internazionale per cui il governo deve chiedere scusa agli italiani" la segretaria del Pd Elly Schlein."Le autorità libiche hanno ordinato l'arresto di Almasri, per tortura e omicidio.

Lo stesso criminale che Meloni, Nordio e Piantedosi hanno liberato e riaccompagnato a casa con un volo di Stato, dopo che la magistratura e le forze dell'ordine italiane lo avevano fermato nel nostro Paese per il mandato d'arresto della Corte Penale internazionale. Evidentemente per la procura in Libia il diritto internazionale non vale "solo fino a un certo punto", come per il governo italiano.

"Che umiliazione per il Governo Meloni" scrive su FB il leader del M5s Giuseppe Conte. £Alla fine Almasri, un torturatore con accuse anche per stupri su bambini, è stato arrestato in Libia. Invece la nostra premier e i nostri ministri lo hanno fatto rientrare a casa con voli di Stato, con la nostra bandiera, calpestando il diritto internazionale e la Corte Penale internazionale, il cui Statuto a tutela dei diritti è stato firmato a Roma. Ora diranno che anche la Procura generale in Libia è un nemico del Governo?"