CUNEO – Gli ospiti, tutti disabili gravi, erano legati, picchiati, chiusi per ore nella stessa stanza senza neanche mangiare o essere cambiati. “Traditi dalle persone che li dovevano aiutare” sottolinea il colonnello Marco Piras, comandante provinciale dei carabinieri di Cuneo. Perché sotto accusa ci sono i medici e gli operatori sociosanitari che dovevano prendersi cura dei diciotto ospiti della “Per Mano”, cooperativa sociale di Cuneo.

Gli inquirenti descrivono una struttura dell’orrore e ipotizzano i reati di maltrattamenti, violenza privata e sequestro di persona nell’inchiesta condotta dalla procura, che nei giorni scorsi ha portato al sequestro della residenza per disabili e all’arresto della direttrice della struttura Emanuela Bernardis e della coordinatrice Marilena Cescon, cui si aggiungono quattro operatori agli arresti domiciliari e undici divieti di avvicinamento.

Gli indagati sono in totale 21; quattro restano a piede libero. "Abbiamo potuto vedere registrazioni aberranti" afferma il colonnello Marco Piras, comandante provinciale dei carabinieri. "Gli ospiti erano in condizioni psicofisiche di assoluto disagio" aggiunge il procuratore capo Onelio Dodero.

Maltrattamenti e frodi nelle strutture per disabili: sotto sequestro la cooperativa “Per Mano”