Maltrattamenti, sequestri di persona ma anche frode in pubbliche forniture e truffa ai danni dello Stato: ci sono accuse di ogni tipo contro la cooperativa sociale “Per Mano”, da anni nel mirino della procura di Cuneo. Che, dopo gli arresti e i divieti di avvicinamento per medici e operatori, ha fatto scattare il sequestro di casa famiglia, centro residenziale e centro diurno gestiti dalla cooperativa: lo ha annunciato con una nota il procuratore capo Onelio Dodero, che ha comunicato il trasferimento di tutti gli ospiti grazie alla collaborazione dell’Asl di Cuneo.Si tratta della seconda indagine che coinvolge la cooperativa, già a processo per altri maltrattamenti contestati fra il 2014 e aprile 2019.
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Repubblica Torino
04 Luglio 2025
Ora sono coinvolti il direttore sanitario e dodici dipendenti, accusati di maltrattamenti, sequestro di persona e altri reati commessi nei confronti degli ospiti, tutte persone con gravi disabilità psichiche e disturbi dello spettro autistico. Nei giorni scorsi sono state disposte due custodie cautelari in carcere per la direttrice Emanuela Bernardis e per la coordinatrice Marilena Cescon, cui si aggiungono quattro arresti domiciliari e undici divieti di avvicinamento alle vittime e ai loro familiari, oltre a misure interdittive per un anno. E ora è scattato il sequestro preventivo della cooperativa e delle sue strutture: Per Mano e i suoi vertici sono accusati di indebita percezione di erogazioni, truffa in danno dello Stato e indebita percezione di erogazioni per 1 milione e 483mila euro di fatture emesse con Asl ed enti locali nel 2024 e fino a giugno a 2025.Nella nota, che anticipa una conferenza stampa convocata per domani, il procuratore sottolinea la «collaborazione istituzionale dell’Asl Cn1, che si è resa immediatamente disponibile a dare aiuto sanitario alle persone offese». L’azienda sanitaria ha messo a disposizione 63 operatori fra medici, infermieri e specialisti per garantire un servizio 24 ore su 24 agli ospiti trasferiti dalle strutture sequestrate.










