La medicina di laboratorio si conferma uno dei pilastri della sanità contemporanea. Grazie ai biomarcatori – molecole misurabili nel sangue, nella saliva o nelle urine – oggi è possibile individuare precocemente numerose patologie, monitorare la risposta ai trattamenti e personalizzare le terapie. È questa la visione emersa dal 57° Congresso Nazionale della Società Italiana di Biochimica Clinica e Biologia Molecolare Clinica – Medicina di Laboratorio (SIBioC), in corso a Firenze, che riunisce specialisti, ricercatori e clinici per discutere le nuove sfide della medicina di precisione.
Malattie croniche, in Italia colpito l’80% degli over 65: più prevenzione per cambiare rotta
Un ponte tra laboratorio e clinica
“Oggi disponiamo di numerose molecole che ci consentono di individuare precocemente le malattie e di valutare i rischi dei pazienti in terapia – spiega Marcello Ciaccio, Presidente SIBioC – Con un semplice esame del sangue possiamo offrire opportunità di prevenzione e trattamento un tempo impensabili”. Dalle patologie croniche a quelle rare, dall’oncologia alla cardiologia, la sinergia tra laboratorio e clinica si rivela cruciale per migliorare la qualità dell’assistenza e favorire una medicina più personalizzata.






