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18 GIUGNO 2025

Ultimo aggiornamento: 8:11

Dallo sviluppo di algoritmi biologici in grado di risolvere problemi combinatori complessi alla creazione di piattaforme “intelligenti” per diagnosi rapide, precise e personalizzate, fino alla realizzazione di sistemi di rilascio di farmaci ultra-specifici. Sono molteplici gli scenari aperti da un nuovo studio condotto da Rachele Catalano durante il suo dottorato, da poco concluso, all’Università Tecnica di Dresda (Germania). Il lavoro, descritto sulla rivista Nano Letters, potrebbe rivoluzionare sia il settore della biotecnologia che quello della nanomedicina.

Catalano e il suo team di ricerca hanno sviluppato un metodo innovativo per creare veri e propri “codici a barre” microscopici su filamenti biologici chiamati microtubuli. Questi elementi, fondamentali per l’impalcatura interna delle cellule (il citoscheletro), fungono naturalmente da “binari” per il trasporto di molecole all’interno del nostro corpo. “Ma in laboratorio, questa dinamica può essere invertita: fissando motori proteici su una superficie, i microtubuli possono scorrere su di essi, creando sistemi di trasporto miniaturizzati ed estremamente efficienti”, spiega Catalano.