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«La separazione delle carriere me la chiedeva quella sinistra che ora la critica. Nella politica è frequente che la gente cambia idea, a seconda delle posizioni, di interessi strumentali o peggio di bottega.

Ma questa volta si è oltrepassato il limite. La separazione delle carriere, di fatto, esisteva già. Questa riforma è la presa d’atto di un fenomeno già realizzato, peraltro sulla scia della modifica dell’articolo 111 della Costituzione, voluta dal governo D’Alema e realizzata con un grande consenso delle opposizioni. Non dimentichiamo che se il centrosinistra, allora, non fosse stato d’accordo, non si sarebbe fatto nulla». A dirlo l’ex Guardasigilli Francesco Nitto Palma.

Che idea ha rispetto a questa riforma?

«Innanzitutto non è una riforma della giustizia, ma di un assetto della magistratura. Non tocca i codici di procedura penale e civile».