L’atteggiamento della sinistra sul referendum per la separazione delle carriere, l’anomalia delle correnti eil dibattito che si sta snodando. Il Tempo ne parla con Luca Palamara, ex magistrato e Presidente Anm che meglio di molti altri può guidare il lettore lungo quel vulnus della giustizia italiana che ha nel contempo incarnato e denunciato.

Da quale prospettiva osserva il dibattito sul referendum per la separazione delle carriere?

«Dalla prospettiva di chi ritiene che il testo costituzionale non debba essere analizzato dal punto di vista della contrapposizione politica, ma dal punto di vista tecnico giuridico, la posizione della magistratura nell’arco costituzionale».

C’è una certa rincorsa al catastrofismo. La sinistra dice che il governo vuole “pieni poteri”. È un argomento solido?

«La rincorsa al catastrofismo è figlia del fatto che si vuole impedire a un governo di centro destra di poter attuare una riforma della giustizia forse dimenticando che già nel 1997 una commissione bicamerale si proponeva di introdurre le modifiche di cui parliamo oggi».