Più di un terzo delle associazioni di pazienti attive nei settori delle malattie rare, croniche e oncologiche rischia di restare esclusa dai nuovi processi di partecipazione istituzionale previsti dal Registro Unico delle Associazioni della Salute (Ruas). A rappresentare un ostacolo, è il requisito dei 10 anni di costituzione, che taglierebbe fuori oltre il 36% delle realtà associative, risultate più giovani. Lo evidenziano i dati della survey condotta nell’ambito del Progetto InPags, coordinato da Rarelab con la partecipazione dell’InPags Network, che riunisce 68 associazioni e 2 organizzazioni di pazienti, presentati oggi a Roma nel corso dell'incontro 'Il Ruolo del Paziente nei Processi Regolatori'.
Avviato nel 2024, il progetto ha fin da subito posto l’accento sull’importanza di prevedere, nel Regolamento sull’Organizzazione e il Funzionamento della Commissione Scientifica ed Economica del Farmaco (Cse) dell'Associazione Italiana del Farmaco (Aifa), la possibilità di convocare in audizione le associazioni di pazienti, al fine di ampliare il quadro conoscitivo alla base dei processi decisionali e di rendere operativo il Registro Unico delle Associazioni della Salute, introdotto dalla Legge di Bilancio 2025 (n. 207/2024). Le associazioni chiedono in particolare di rivedere il requisito dei dieci anni di attività, riducendolo a tre e individuando soluzioni alternative che evitino di penalizzare le organizzazioni di più recente costituzione.






