Dopo i blitz di matrice neofascista avvenuti la sera del 3 e del 4 novembre al liceo Righi e al liceo Tasso, messi a segno da gruppi di persone travisate e armate di oggetti contundenti, la digos ha eseguito tre perquisizioni a casa di tre militanti di Lotta studentesca, movimento legato a Forza Nuova. Sono tutti maggiorenni e hanno tra i 20 e i 30 anni.
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di Valentina Lupia
I tre sono ritenuti indiziati di aver partecipato agli atti vandalici contro gli istituti scolastici: nella serata del 3 novembre hanno divelto una campana del vetro lanciando bottiglie contro il Righi, occupato dal 22 ottobre, poi dopo essere stati respinti si sono ripresentati coi caschi. Hanno urlato “Boia chi molla”, “Duce, duce, duce”, hanno minacciato di morte uno studente – “Scendi, t’ammazzo” – e gridato insulti sessisti a delle studentesse. Poco prima delle 21 del 4 novembre, invece, hanno smontato una finestra al piano terra del liceo Tasso e si sono intrufolati nell’edificio tentanto di raggiungere internamente il Righi, visto che le due scuole fanno parte dello stesso edificio.
Proseguono dunque le indagini avviate dalla digos, che sta tentando di risalire a tutti i responsabili grazie ai video che girano in rete e alle telecamere di videosorveglianza. Come fanno sapere dalla questura, resta alta l'attenzione sul fenomeno delle occupazioni studentesche in corso negli istituti della capitale.









