E’ la notte fra sabato 3 e domenica 4 gennaio. Poco dopo l’una, in salita Pollaiuoli, una delle porte per i caruggi di Genova, si affrontano almeno 13 persone. Sette fanno parte del movimento di sinistra Oregina Anfifa, sei sono di estrema destra. In particolare, cinque vengono da Spezia e fanno parte del Blocco Studentesco, il movimento giovanile legato a doppio filo ai neofascisti di CasaPound.

La maxi rissa, a quanto ricostruito finora dalla Digos e dalle due procure che coordinano le indagini (quella della Repubblica e quella per i Minori), non sembra sia stata preparata e annunciata. Le due fazioni si sarebbero riconosciute sul posto e lì sarebbero partite le botte, con caschi e cinture.

Oggi, a un mese esatto dai fatti, dopo aver identificato i presenti nel centro storico, la polizia ha perquisito tutti, sequestrando telefoni e altro materiale. I fascicoli sono aperti per rissa aggravata. Fra i partecipanti, due sono minorenni (uno del 2009 e uno del 2008, entrambi di Spezia) ma in generale gli indagati sono giovanissimi: c’è chi è del 2001, chi del 2005, del 2006 e 2007.

Solo due dei tredici sono finiti in ospedale: non a Genova, però,.ma al San Paolo di Savona. Dove sono andati dicendo di essere caduti. In ogni caso, da referto presentavano ferite lievi.