Il liceo scientifico Righi di Roma è finito nel mirino dell’ultradestra giovanile. Tutto è cominciato con i cori “Duce, duce”. Poi i “boia chi molla” urlati a squarciagola. Dopo c’è stato l’attacco con le bottiglie raccolte da terra contro i cancelli del liceo occupato dal 22 ottobre per Gaza.
L’attacco ha costretto gli studenti a rafforzare le barricate, mentre i genitori chiamavano la polizia. Quando le volanti sono arrivate sul posto, il gruppo di neofascisti, composto da circa 15 giovani, si era già allontanato.
L’attacco di ieri sera arriva dopo giorni di tensione, come scrive Repubblica, dopo la protesta degli studenti del liceo dopo l’invasione di campo della Lega: il deputato Rossano Sasso era intervenuto per stigmatizzare la presenza dei portavoce della Global Sumud Flotilla a un incontro convocato dalla scuola per parlare del futuro della Palestina. Il preside aveva preferito fare un passo indietro. Un gesto apprezzato dai liceali, che poi hanno deciso di occupare. Non contro il dirigente, ma contro le ingerenze della destra di governo nella vita della scuola.
Non è la prima aggressione di matrice neofascista: tra il 23 e il 25 ottobre gli studenti dell’istituto Bramante, occupato, hanno subito due aggressioni. Una volta hanno lievemente ferito un ex studente, la seconda hanno danneggiato uno dei pannelli dell’ingresso lanciando sassi e bottiglie.









