Grazie a una recente legge introdotta in Italia, chi diffonde contenuti contraffatti con l'IA senza il consenso delle persone coinvolte rischia da uno a cinque anni di reclusione. Sull'argomento è intervenuta la ministra per la Famiglia, la Natalità e le Pari opportunità Eugenia Roccella, spiegando che per contrastare questo fenomeno è stata fatta "una seconda legge che deve fare un ultimo passaggio il 25 novembre in occasione della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne". È una legge "approvata all'unanimità in Senato e auspichiamo che accada anche alla Camera proprio per segnalare che siamo tutti insieme e uniti e su questo tema non ci sono divisioni di partito o ideologiche".