Gli Stati Uniti hanno sbloccato un nuovo primato. Lo shutdown dura da più di un mese e le ripercussioni sono ad ampio raggio. Il congelamento di parte dell’amministrazione federale, il congedo senza stipendio per circa 750mila dipendenti pubblici, interruzioni dei servizi nella sanità e nei trasporti, chiusura di parchi e musei, dura ormai da 36 giorni.Trump ha rifiutato di negoziare con i democratici sulle loro richieste di salvare i sussidi per l’assicurazione sanitaria in scadenza, ma incontrerà questa mattina i senatori repubblicani per una colazione di lavoro.

L’impatto è innanzitutto su milioni di americani, con tagli ai programmi federali, ritardi dei voli e lavoratori rimasti senza stipendio. Una coalizione informale di senatori di entrambi i partiti sta cercando di negoziare un modo per porre fine alla chiusura e risolvere la situazione di stallo sui fondi per l’assistenza sanitaria.

Il precedente record, di 35 giorni, risale al primo mandato di Donald Trump alla Casa Bianca, tra il 2018 e il 2019. L’attuale stop segna una rottura rispetto al passato perché la Casa Bianca minaccia piani di riduzione permanente della forza lavoro. L’impatto politico ed economico dipenderà dalla sua durata.