Ci sarebbero i voti venduti dal clan Parisi dietro l’elezione di un consigliere comunale di Modugno (poi diventato assessore) e dietro gli accordi che, nel 2020, portarono Nicola Bonasia ad essere eletto sindaco al ballottaggio alla guida di un gruppo di liste civiche. L’attuale primo cittadino è indagato a piede libero mentre sei persone sono state arrestate nell’ambito di un’inchiesta del Comando provinciale della Guardia di finanza di Bari e dello Scico, coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia. Tra le persone arrestate c’è Antonio Lopez, assessore comunale alle Attività produttive di Modugno e commissario provinciale della Democrazia Cristiana per Bari, e candidato al Consiglio regionale della Puglia nella lista di Forza Italia a sostegno di Luigi Lobuono. Gli indagati sono accusati, a vario titolo, di scambio elettorale politico mafioso, estorsione e detenzione e porto illegale di armi comuni da sparo.
Le indagini hanno accertato l’esistenza di un accordo, in vista delle elezioni amministrative del giugno 2020 nel Comune di Modugno, tra membri di spicco del clan Parisi di Japigia ed esponenti della politica locale all’epoca candidati, nonché diversi episodi estorsivi perpetrati da un imprenditore del foggiano, ai danni di imprenditori agricoli, sfruttando la caratura criminale di un esponente dello stesso clan.








