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5 NOVEMBRE 2025

Ultimo aggiornamento: 9:03

Scambio elettorale politico mafioso, estorsione e detenzione e porto illegale di armi comuni da sparo. C’è un nuovo terremoto che fa tremare la Puglia e che ha portato all’arresto di sei personesu ordine del giudice per le indagini preliminari di Bari e su richiesta di questa Direzione distrettuale antimafia. Le indagini della Guardia di finanza, con gli investigatori del Gico, ha permesso di svelare un “accordo, per le elezioni amministrative del giugno 2020 nel Comune di Modugno, tra esponenti di spicco della criminalità organizzata barese – clan Parisi – ed attori della politica locale candidati in quella tornata elettorale” e “diversi episodi estorsivi perpetrati da un imprenditore del foggiano, ai danni di imprenditori agricoli, sfruttando la caratura criminale di uno dei medesimi esponenti del clan”.

Nicola Bonasia, sindaco di Modugno, in provincia di Bari è indagato. In particolare è stato accertato come un candidato nelle elezioni al Consiglio comunale nella tornata elettorale del 2020, poi effettivamente eletto, abbia ‘acquistato’ voti da esponenti del clan Parisi del quartiere Japigia del capoluogo in cambio di denaro e della disponibilità a soddisfare le esigenze del gruppo mafioso. Inoltre avrebbe fatto da tramite in occasione del ballottaggio, per procacciare voti al candidato sindaco, poi eletto allo stato attuale indagato e non colpito da misura personale), in cambio della promessa, poi mantenuta, di garantire l’assunzione ad un affiliato, il quale si è personalmente impegnato a procurare le preferenze. Secondo quanto accertato il candidato consigliere comunale avrebbe perseguito l’obiettivo di fare.