SAN VITO (PORDENONE) - San Vito va controcorrente rispetto a molti altri comuni, ma non è una cosa negativa, anzi. Nel 2025, fino al mese di luglio compreso, sono nati 56 bambini, mentre nello stesso periodo di tempo l'anno scorso le nuove nascite erano state 46. Più dieci nuove vite che significano un incremento di quasi il 22 per cento: se si dovesse continuare così, l'anno in corso si chiuderebbe con 108 nuovi nati, a fronte degli 89 del 2024.

«Leggiamo un dato di controtendenza - commenta il sindaco Alberto Bernava rispetto alla situazione generale. Questo è l'indicatore ultimo che esprime la qualità della vita nel nostro territorio, San Vito attrae». In provincia di Pordenone sono solo 14 i comuni in cui si registra un aumento delle nascite, su 50 totali. Mentre se si considerano le nascite assolute, San Vito è il terzo comune con più nati, preceduto solo da Pordenone e Sacile, città però più popolose. L'apporto delle persone straniere è significativo: 15 sono i neonati senza cittadinanza italiana nel 24. Se si considera il fatto che gli stranieri sono 1580, pari a poco più del 10 per cento della popolazione, i 15 nuovi nati incidono su quasi il 17 per cento del totale. Il dato provinciale non è positivo: si registrano 1009 nati nel 2025 contro 1077 del 2024. Nel sanvitese ad aumentare, seppur di poco, sono i numeri registrati a Morsano, Cordovado e allargandosi a tutti i comuni dell'ambio tagliamento, anche San Giorgio della Richinvelda e San Martino al Tagliamento. A calare invece sono Valvasone-Arzene, Sesto al Reghena ma soprattutto Casarsa che passa dalle 46 nascite della prima parte del 2024, stesso numero di San Vito, alle 30 dell'anno in corso. Osservando la totalità, nel corso dell'anno precedente, i residenti a San Vito sono aumentati di 71 unità, arrivando a 15 mila 310 abitanti. Il trend è in costante crescita: il saldo è positivo dal 2021, ciò è possibile grazie ai nuovi arrivati sul territorio, cioè dal saldo migratorio che tiene in considerazione gli spostamenti tra comuni, regioni e anche (ma non solo) gli arrivi stranieri. Resta negativo, come in tutta Italia, il saldo naturale, cioè la differenza tra nati e decessi nel corso dell'anno. Negli ultimi 25 anni solo nel 2007 si è sfiorata la parità, pur restando leggermente in negativo. «Da inizio mandato spiega il sindaco -, siamo fortemente orientati a promuovere e migliorare la qualità della vita. Per capire se stiamo lavorando nella giusta direzione osserviamo degli indicatori, tra questi il più importante è senza dubbio la crescita della popolazione. Considerando che la fertilità generale non è cambiata, la città è cresciuta perché la gente sceglie di vivere a San Vito. Da noi aumenta il numero delle nascite perché ci sono più giovani coppie che si sono trasferite a vivere in città, ma ci sono anche anziani che individuano nel nostro centro la meta ideale».