PORDENONE - Le iscrizioni scolastiche a Pordenone, per l'anno 2026/2027, confermano anche dalle nostre parti il calo demografico descritto dai dati Istat di questa settimana. La riduzione generale degli alunni si vede più nei cicli scolastici inferiori, mentre le scuole superiori cittadine tengono ancora, chi più chi meno. Ma è questione di tempo.

L'andamento demografico nazionale è impietoso: i nuovi nati nel 2025 sono stati 355mila, contro i 370mila del 2024, cioè il 3,9 percento in meno dell'anno prima. Secondo gli esperti non siamo mai scesi così in basso. Siamo arrivati a una media di 1,14 figli per donna. In pratica, un esercito di figli unici. D'altro canto aumenta il numero degli over 65, che per adesso godono di un welfare ancora in grado di sostenerli. Ma fino a quando tutto questo sarà possibile? Se le cose continueranno così, senza un adeguato ricambio generazionale, come si potrà sostenere l'attuale costo delle pensioni, unitamente al welfare? La domanda è tragicamente retorica.

L'Italia, dati alla mano, è il Paese più anziano d'Europa e contemporaneamente quello con più famiglie formate da una sola persona. Il nostro è uno dei Paesi con la più alta speranza di vita (81,7 anni per gli uomini e 85,7 per le donne) e con un età media stimata dei residenti di 41,7 anni. La fascia d'età 15-64 anni si restringe vertiginosamente e la fetta degli over 65 si amplia di 240mila unità.