PORDENONE - Le iscrizioni all’Iss Flora di Pordenone diventano un caso, con un boom di richieste inaspettato. A tal punto che alcune domande sono state “rispedite al mittente”, con conseguente dirottamento degli studenti verso altre scuole. Nonostante la denatalità incalzante - quest’anno gli alunni delle terze medie in città sono in numero ridotto, nel 2012 sono nati 200 bambini in meno - l’istituto superiore ha raggiunto quota 170 nuovi iscritti, un numero limite oltre il quale non sarebbe possibile andare per ragione di spazi. Così una quindicina di ragazzi è stata dirottata verso le seconde e terze scelte espresse in sede di domanda. «Abbiamo avuto un notevole incremento di iscrizioni - ha spiegato la dirigente Paola Stufferi - ma la nostra sede non è abbastanza capiente e siamo stati costretti a reindirizzare. Ci dispiace molto, ma usando una metafora se io ho posto per far mangiare dieci persone non posso accoglierne cento. Sono le direttive ministeriali. Lo scorso anno c’erano state una decina di richieste in meno e non avevamo avuto questo problema. È la prima volta».
L’istituto che ospita cinque indirizzi diversi - sanità e assistenza sociale, servizi commerciali, alberghiero, ottico e tecnico per il turismo - per 750 alunni, arriva già da un triennio positivo in fatto di iscrizioni. «Negli ultimi due, tre anni - continua la preside - abbiamo mantenuto il numero, con uno sbilancio positivo tra chi esce e chi entra. Inoltre, in estate siamo spesso interessati dai trasferimenti che avvengono dai licei, a causa di risultati infausti. Ma stavolta non credo riusciremo ad accoglierli. Abbiamo 43 classi, 8 nuove prime. Oltre quello non possiamo andare. Inoltre, siamo attenti ai diversi casi di disabilità e le classi non sono molto numerose». Secondo Stufferi, il successo della scuola dipende da un buon orientamento: «Lo curiamo molto e questo ha pagato. Le famiglie si sono rese conto che se iscrivono i figli da noi hanno molte chance di trovare lavoro in termini rapidi. Il livello di occupazione è alto a pochi mesi dal diploma. Qualche giorno fa, ha chiamato un ex allievo dell’alberghiero che oggi è un recruiter per grandi ristoranti a Copenaghen. Un altro, diplomato 7 anni fa, ora ha aperto un suo locale. A 25-26 anni, l'imprenditorialità fa loro onore. Molto richiesti anche gli ottici». Per quanto riguarda il boom di iscrizioni di quest’anno, la dirigente aggiunge: «Non era prevedibile, la scelta della scuola è spesso soggetta alle mode. Qualche anno fa, con il successo di Masterchef in tv, ci fu un’impennata dell’alberghiero. Con la fine della pandemia, è esploso il sociosanitario. Anni fa avevamo solo una sezione, ora due e abbiamo dovuto rifiutare iscrizioni». E sul diploma breve 4+2 commenta: «Sono combattuta, io ho cinque indirizzi e ora sarebbe difficile da organizzare il sesto. Poi c’è il tema trasporti. Noi siamo in campagna e non ci sono grandi mezzi pubblici, il 70-80 per cento degli studenti è pendolare. Non possiamo farli tornare a casa a tardi tutte le sere. Valuteremo più avanti».









