L’allarme era stato lanciato dai presidenti dei consigli di istituto di cinque istituti comprensivi mettendo in luce il fenomeno della fuga di alunni da scuole in contesti complicati verso il centro. Una previsione che si è realizzata nel caso degli istituti comprensivi a Corticella, in Bolognina, al Pilastro e in via Scandellara (i numeri 4,5,7, 11). Con le medie Testoni Fioravanti, in Bolognina, che hanno perso 32 alunni di stradario e rischiano di dover chiudere una sezione, passando da 6 a 5. Per questo i docenti interessati hanno scritto ai direttori dell’Ufficio scolastico regionale e provinciale Di Palma e Panzardi e al Comune per chiedere che, a fronte di una classe in meno, non venga smantellato il gruppo dei docenti. «Noi non perdiamo una sezione per il calo demografico - spiega Adele Porcaro, insegnante dell’Ic5 - ma perché un nutrito gruppo dei nostri studenti si è iscritto alle Ercolani. Quasi tutti italiani. Un comportamento che sa di pregiudizio». Con la prospettiva che la sezione chiusa alle Testoni debba essere ricreata alle Ercolani per accogliere gli alunni in più. Per questo scrivono: «Destinare risorse a un istituto di un diverso distretto sottraendole ad una scuola di un quartiere periferico, significa ignorare che l’equità non si misura sui saldi numerici, ma sull’impatto sociale. Togliere una classe a una scuola che opera in un territorio complesso non è un’operazione neutra: è un indebolimento della risposta delle istituzioni e incide direttamente sulle opportunità educative dei ragazzi che vi abitano». A pesare sulla scelta delle famiglie sono state probabilmente le ripetute incursioni vandaliche dello scorso anno e le notizie legate allo spaccio in Bolognina. «Ma la situazione è molto migliorata». Ieri una lettera è stata inviata in Comune anche dalle famiglie del nido De Giovanni, che Palazzo d’Accursio ha deciso di chiudere. «Ci sentiamo traditi dall’amministrazione della città che amiamo - spiegano - che ha deciso (senza coinvolgere nessun altro attore) di chiudere questo servizio di primaria importanza per una grande fetta di città».