BOLOGNA – Bambini, genitori, insegnanti e personale scolastico a Palazzo d’Accursio per riaccendere il faro sulla situazione delle scuole in Bolognina. "Dopo i gravi atti vandalici che hanno colpito le Testoni-Fioravanti, Grosso e Federzoni, l'Istituto comprensivo 5 chiama a raccolta l'intera comunità per una manifestazione pubblica", questo l'annuncio cui è seguita grande partecipazione. L'obiettivo era quello di "difendere la scuola come bene comune e presidio fondamentale di cultura e inclusione, in un territorio, la Bolognina, segnato da crescenti fragilità sociali, economiche e culturali. La scuola non è il problema, è parte della soluzione, ma per esserlo davvero ha bisogno di risorse, ascolto e rispetto. L'attacco subito dalle scuole non è un episodio isolato: è il sintomo di un disagio più profondo che riguarda l'intero quartiere. Per questo la comunità scolastica si mobilita e chiede risposte strutturali, non interventi simbolici o emergenziali", scrivono in promotori della manifestazione chiedendo in prima battuta "più risorse umane: educatori scolastici e domiciliari, operatori sociali e assistenti educativi". Ma tra le richieste ci sono anche il "tempo pieno esteso (40 ore) in tutte le scuole primarie dell'istituto" e poi "sicurezza e manutenzione costante degli edifici scolastici".