«Le previsioni per il 2025 sono di un rallentamento della crescita rispetto all'andamento già moderato del 2024, come conseguenza principalmente degli effetti dell'evoluzione delle politiche commerciali globali». Nel suo Rapporto 2025 l'Istat fa riferimento alle stime di crescita del Fmi (+0,4%) e di Banca d'Italia e Mef (+0,6%) contro lo 0,7% registrato nel 2024. E fotografa così le conseguenze di mesi di tensioni internazionali sul commercio: una situazione così mutevole che, spiega l'istituto statistico, «ogni previsione soggetta ad ampi margini di incertezza».