Gli italiani fanno pochi figli? Il problema non riguarda l’oggi, ma è vecchio di cent’anni, segnala l’Istat nel suo rapporto annuale che viene presentato oggi ed attraverso il quale l’istituto fornisce la tradizionale fotografia di un paese, il nostro, che vede la popolazione calare ed invecchiare sempre di più, l’occupazione crescere più del Pil, la disoccupazione scendere in maniera verticale (-40% in 5 anni), la situazione economica delle nostre famiglie restare sempre molto «fragile» ed il valore aggiunto aumentare, ma solo perché c’è più gente al lavoro, non certo per i fattori legati all’innovazione che invece negli ultimi tempi segnano il passo.

C’è la fotografia dell’oggi, a partire dallo scenario economico, e quello demo-sociale e «di lungo periodo in cui si considerano i cambiamenti tra le generazioni nella formazione della famiglia e nelle scelte riproduttive nei comportamenti sociali, nell’istruzione nelle condizioni economiche e nelle opportunità professionali» segnala il presidente dell’Istituto Francesco Maria Chelli. Ed è proprio questo approccio che consente all’Istat di sfatare un luogo comune, ovvero che quella della scarsa fecondità sia un problema degli anni più recenti. L’emergenza demografica, che tanto preoccupa il governo che per questo ha varato a più riprese interventi più o meno efficaci a sostegno delle famiglie, insomma, ha radici lontane.