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Spopolamento in Basilicata, a Paterno sono nati 50 bambini in 3 anni anche grazie al bonus del comune. il sindaco Tania Gioia: «Ognuno è una speranza per la nostra comunità»
PATERNO (POTENZA) – Non sono pochi i bimbi che negli ultimi tre anni sono nati a Paterno, neanche 3.000 abitanti nella Val d’Agri: 18 nel 2025, 13 nel 2024 e 19 nel 2023. Cinquanta bimbi tondi tondi, come fa sapere Tania Gioia, sindaco dall’ottobre 2021. E se ne parliamo è perché l’amministrazione comunale che guida, per il terzo anno consecutivo, «conferma il proprio impegno concreto a sostegno delle famiglie e della natalità attraverso il contributo denominato “Bonus nuovi nati e minori adottati – anno 2026”», come da comunicato diffuso nelle ultime ore.
Al telefono la voce squillante della prima cittadina – nata in Svizzera nell’83, laureata con lode e plauso accademico all’Unibas più dottorato, oggi ricercatrice universitaria – snocciola i dati e sembra ottimista sul futuro. D’altronde, se nei vicoli, nelle lunghe notti invernali, ancora si sentono vagiti, c’è di che sperare.
Pubblicato l’Avviso per i nuclei familiari (anche formati da un solo genitore) residenti a Paterno: contributo una tantum da 1.000 euro per ogni figlio nato o minore adottato nell’anno in corso (indipendentemente dalla Certificazione Isee). Domande da inoltrare online sul sito internet istituzionale del Comune entro il 31 gennaio 2027. La copertura finanziaria è in una scheda della programmazione dei fondi Ripov Servizi del Programma operativo Val d’Agri, approvata dalla giunta Gioia.








