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Ultimo aggiornamento: 13:11

La questione sfratti è tornata prepotentemente nelle pagine dei giornali, dapprima con i suicidi in casi di sfratto, poi con i tragici eventi in provincia di Verona e con lo sfratto violento da parte della polizia di due famiglie con minori e disabili a Bologna; ora con le notizie apparse su agenzie e giornali di due atti che si intrecciano tra loro.

Da una parte il Governo, per mano del Ministro della giustizia, starebbe predisponendo un decreto legge per una esecuzione veloce degli sfratti; dall’altra, con tempistica sospetta, una proposta di legge di Fdi che, anche questa, propone una esecuzione degli sfratti velocizzata, bypassando i Giudici attraverso l’istituzione di una apposita Authority, che dopo due mesi di morosità potrebbe decidere l’esecuzione entro 30 giorni – prorogabili in casi particolari a 90 giorni. Si tratta con tutta evidenza di due atti scellerati, forieri di incancrenire la crisi abitativa nei comuni e di traslarla definitivamente nell’ambito dell’ordine pubblico.

L’allungamento dei tempi delle azioni di rilascio dipende da una parte dall’elevato numero di sfratti esecutivi emessi, dall’altra dalla impossibilità per le forze dell’ordine di eseguirne più dei già pesanti 20.000 l’anno, ma soprattutto dalla mancanza di alloggi pubblici da destinare a passaggio da casa a casa, a costi sostenibili.