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3 NOVEMBRE 2025

Ultimo aggiornamento: 15:53

Una autorità specifica che velocizzi le procedure di sfratto evitando i passaggi nei tribunali ordinari. Soluzioni più semplici per liberare le abitazioni in affitto da inquilini poco rispettosi nei pagamenti (con almeno due mensilità consecutive non pagate). Insomma, lotta alla morosità. Così la vede Paolo Marcheschi (Fratelli d’Italia), che ha depositato in Senato una proposta di legge. Il governo ha un obiettivo, almeno sulla carta: incentivare i contratti a lungo termine, visti con timore dai proprietari di immobili per la paura di non poter mandare via l’affittuario moroso. In questo disegno un ruolo centrale lo detiene l’Autorità per l’esecuzione degli sfratti, ente amministrativo che avrà come diretto interlocutore in scala gerarchica il ministero della Giustizia. Ma come dovrebbe dipanarsi questa nuova realtà per aiutare i proprietari di immobili a non restare ostaggio della burocrazia?

Chi sarà indietro di almeno due mensilità avrà una proroga che non supererà i 15 giorni; se in questo lasso di tempo non avrà saldato le rate mancanti, l’Autorità per l’esecuzione degli sfratti, esaminata la pratica, potrà stabilire lo sgombero dell’appartamento in una settimana. L’Ufficiale giudiziario avrà poi un mese per l’esecuzione del provvedimento, prorogabile fino a un massimo di tre. Dunque, secondo il disegno di legge, uno sfratto potrà essere esecutivo tra i due e i quattro mesi. In mezzo sono comunque previste protezioni per chi ha una situazione precaria dal punto di vista economico, in special modo ha chi ha un Isee inferiore a 12.000 euro. Ci sono poi valide scusanti, se si potrà dimostrare che il mancato pagamento dell’affitto è da attribuirsi a un licenziamento o a una crisi coniugale.