Quasi 2,5 milioni di famiglie sono in condizione di "sforzo abitativo", dedicando il 40% o più del proprio reddito alla casa
Una protesta a Bologna
L'Italia, stretta nella morsa di un'emergenza abitativa acuita dal caro-affitti, si trova di fronte a una potenziale rivoluzione nel settore delle locazioni. Una proposta di Fratelli d'Italia mira a introdurre una procedura di sfratto accelerata che consentirebbe lo sgombero in appena quattro mesi dalla convalida, affiancata dalla creazione di una nuova Authority nazionale per l'Abitare. L'obiettivo è ripristinare la fiducia dei proprietari, scoraggiati dalla lunga e costosa burocrazia in caso di morosità, e spingerli a immettere gli immobili nel mercato dell'affitto a lungo termine, sottraendoli alla logica più redditizia e sicura degli affitti brevi.
L’iniziativa legislativa si inserisce in un quadro socio-economico sempre più critico. L'Italia registra numeri che dipingono un Paese in difficoltà: ogni anno, nel periodo 2021-2024, sono state emesse circa 40.000 nuove sentenze di sfratto. Nel solo 2024 si sono sfiorate le 40.158 convalide, con una crescita di quasi il 2% sul 2023. La stragrande maggioranza, circa l'80%, è dovuta alla morosità degli inquilini, un dato che evidenzia come l'onere dell'affitto sia ormai insostenibile per ampie fasce di popolazione.












