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25 DICEMBRE 2025
Ultimo aggiornamento: 7:18
Arriviamo al 2026 con alle spalle un 2025 complicato per le famiglie in precarietà abitativa. Continuano ad essere preoccupanti i dati relativi alle famiglie in povertà assoluta e in affitto. Gli sfratti ormai sono stabilizzati sulle 40.000 sentenze e le oltre 20.000 esecuzioni con la forza pubblica. Nonostante le 70.000 case popolari, in Italia, chiuse e inutilizzate per mancanza di manutenzioni, centinaia di migliaia le famiglie nelle graduatorie. Con questo portato in Italia affronteremo la questione abitativa, casomai aggravata. Ancora in assenza di un Piano casa nazionale, nonostante annunciato ogni due mesi. In attesa anche dei famosi 15 miliardi di euro destinati a realizzarlo, come annunciato dal Presidente del Consiglio dei Ministri.
Affronteremo il 2026 con una legge di bilancio che, di fatto, non contiene quasi nulla in materia di politiche abitative. C’è solo un mero riferimento all’utilizzo delle risorse del Piano clima sociale da utilizzare anche per il Piano casa, ma senza quantificare le risorse e senza dire da quale anno sarebbero disponibili. Permane, inoltre, il definanziamento dei contributi affitto e morosità incolpevole.







