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Ultimo aggiornamento: 7:44
Muhammed ha trascorso parte dell’ultima domenica di ottobre girando per le strade dell’Upper West Side a distribuire volantini che invitano a votare per Zohran Mamdani. “È una zona di New York che conosco bene”, mi dice. È cresciuto in un appartamento proprio sotto Columbia e ci ha vissuto fino ai 24 anni con i genitori, immigrati dal Libano. Poi è volato a Beirut con la voglia di conoscere qualcosa di più del passato di famiglia. La guerra con Israele del settembre 2024 lo ha convinto a tornare a New York. Ora, a 27 anni, lavora come social manager per una società finanziaria e passa ore in giro per la città a fare campagna per il candidato democratico a sindaco. Come reagisce la gente? “Quasi sempre bene. Da stamattina, mi hanno mandato al diavolo solo in tre. Una era russa, diceva che Mamdani è comunista e odia i ricchi. Un altro mi ha guardato in faccia e detto che siamo tutti jihadisti. Un altro si è messo a ridere perché prevede che Mamdani sarà il nuovo Bill de Blasio, un totale cretino”. Alle tre del pomeriggio precise, Mohammed raccoglie le sue cose e cammina verso la metropolitana sulla 103. “A Forrest Hill c’è il comizio di Mamdani. Ci sono Sanders, Ocasio Cortez. Tutti”.















