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3 NOVEMBRE 2025
Ultimo aggiornamento: 18:12
Il filosofo Friedrich Nietzsche definiva i moralisti come coloro che, non potendo razzolare male, si attrezzano per predicare fin troppo bene. È la prima cosa che mi è venuta in mente leggendo del gruppetto di sedicenti femministe radicali che – stando a quanto riferito per prima da Selvaggia Lucarelli su questo giornale e alle attività della magistratura inquirente – si sarebbero distinte per comportamenti e frasi diametralmente opposte al politicamente corretto e al rispetto delle minoranze discriminate o perseguitate sulla cui difesa hanno pur costruito la propria notorietà.
Non è la prima e certamente non sarà l’ultima volta che questi nostri tempi sciagurati e mediocri ci mettono di fronte a figure patetiche e, tutto sommato, dannose come quelle summenzionate. Ho scritto “dannose” perché trattandosi di influencer, la loro appunto influenza – economica, ideologica, di costume – è comunque rilevante, come dimostrò il caso della regina di queste nullità di successo, Chiara Ferragni.






