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Da sommare poi le spese per tribunali e sgomberi. Effetto boomerang sul mercato
Dietro le cifre si nasconde una delle emergenze più sottovalutate del Paese: quella degli sfratti per morosità e delle occupazioni abusive. I dati del ministero dell'Interno fotografano una realtà complessa. I diritti di proprietà non sempre sono posti in primo piano sia per la lentezza della macchina giudiziaria sia per l'assenza di strumenti di prevenzione, comprensivi pure di adeguati strumenti di tutela delle fragilità.
Nel 2024, secondo le statistiche del dicastero guidato dal ministro Piantedosi, le richieste di esecuzione approvate sono state 81mila (+9,8% annuo), mentre sono stati emessi 40.158 provvedimenti di sfratto in Italia, con una crescita del 2% rispetto all'anno precedente. Di questi, circa 30mila (75%) erano dovuti a morosità e il 47% si è concentrato nelle città capoluogo. Gli sfratti eseguiti sono stati 21.337, in linea con il 2023. La classifica regionale è guidata dalla Lombardia (4.802, +41,6% annuo), seguita da Piemonte, Lazio, Emilia Romagna e Veneto.






