Due milioni e mezzo di dollari. È la cifra pagata dagli eredi di Michael Jackson a cinque persone che sostengono che l’artista abbia abusato sessualmente di loro. A rivelarlo è il Financial Times, che ha avuto accesso ad assegni e corrispondenza. Nel 2020, le due parti avevano raggiunto un accordo di risarcimento di 16,5 milioni di dollari: adesso, il recente pagamento lo ha completato. Gli accusatori sono stati identificati come la famiglia Cascio, amici di lunga data di Jackson, le cui denunce sono però al centro di una disputa legale che minaccia di mettere in pericolo l’eredità del Re del Pop.

Le accuse di abusi sui minori

Lo scorso ottobre cinque membri dei Cascio, infatti, hanno dichiarato pubblicamente di esser stati manipolati e abusati per decenni da Jackson. Già, secondo i documenti depositati in tribunale, da quando erano bambini. Il prossimo 6 novembre, un giudice di Los Angeles deciderà se le loro accuse saranno discusse nel palazzo di giustizia o rimarranno in arbitrato privato. I Cascio, dal canto loro, dichiarano di esser stati costretti ad accettare l’accordo di risarcimento a condizioni che non hanno compreso. Credono, inoltre, di aver diritto ad altro denaro e desiderano raccontare la loro storia pubblicamente. Nelle carte legali, gli eredi di Jackson descrivono invece le accuse come false e incolpano Frank Cascio, ex manager dell’artista statunitense, di star tentando un’operazione di estorsione.