Il processo a Michael Jackson è iniziato nel 2005 con accuse di abusi sessuali su minori, somministrazione di alcol a un minore per facilitare le molestie e cospirazione per rapimento di minore, sequestro di persona o estorsione. È finito che la giuria, composta da otto donne e quattro uomini, si è espressa con un verdetto unanime di «non colpevolezza».

«Processo a Michael Jackson» (The People vs. Michael Jackson), la docu-serie, composta da due episodi da 90 minuti, ripercorre uno dei casi giudiziari più discussi del XXI secolo attraverso filmati inediti, trascrizioni processuali e le interviste a giurati, avvocati e testimoni chiave (Sky Crime).

Il mito di Michael Jackson è esploso dalla sua scomparsa e si è dimostrato più forte del cammino processuale. Si è sviluppato, come spesso succede in questi casi, un vero e proprio business fatto di eventi, spettacoli, libri e tanto altro. Era già successo con Elvis Presley e con John Lennon.

Ma qui il rituale mediale è stato molto più complesso, macchiato da terribili accuse. Jacko, però, è riuscito a trapassare da una vita all’altra, dalla dimensione musicale a quella ben più intricata del costume, dell’immaginario, del web. Ancora oggi, in tutto il mondo, continuano a registrarsi tributi e momenti di ricordo.