È più o meno ciò che accade nel Pd alla vigilia di una partita decisiva, quella sulla giustizia, con il referendum confermativo di primavera alle porte. Elly Schlein, come le capita spesso, è in piena ansia da prestazione, non trovala formazione giusta e oscilla tra due linee che non si conciliano. Il sentimento la spinge alla battaglia: «La democrazia è a rischio», ripete, pronta a schierarsi con l’Associazione Nazionale Magistrati: «La separazione delle carriere è uno strappo alla Costituzione. Vogliono le mani libere». Insomma, il testa a testa con Giorgia Meloni e la riforma del Guardasigilli Carlo Nordio si caricano di tutto l’armamentario politico accumulato dal Nazareno in tre anni di polemiche virulente. D’altra parte lo stesso andazzo delle regionali nelle Marche, sembravano una finalissima, poi è bastato perderle per degradarle a banale allenamento.
Schlein e il referendum Se perde rischia il tonfo aun anno dalle Politiche
Succede quando il mister in panchina non sa che modulo scegliere ed il pubblico sugli spalti inizia a rumoreggiare. Una confusione che si trasferisce ...









