L’opposizione va all’assalto della premier che si recherà alle urne ma non ritirerà le schede dei quesiti referendari. Con quell’annuncio la presidente del Consiglio sembra offrire un assist involontario al centrosinistra. L’obiettivo di Elly Schlein era infatti quello di trasformare l’ultimo scorcio della campagna referendaria in uno scontro con il governo. Un modo per spingere quanta più gente a votare. Già, perché la segretaria del Pd punta a ottenere un numero di sì maggiore dei 12 milioni e trecentomila voti che nel 22 hanno consegnato le chiavi di Palazzo Chigi a Meloni. Così, anche se il quorum non verrà raggiunto, l’opposizione potrà sempre dire che «ormai il centrodestra è minoranza nel Paese» e continuare a fare pressing in vista delle Regionali d’autunno.
Referendum, l’attacco dei promotori e la difesa del centrodestra. Schlein alza lo scontro: Meloni ci prende in giro, ha paura
Landini: irresponsabile. Lupi: chi accusa ha la memoria corta
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