C’era anche Cristina D’Avena sulla ormai tristemente famosa piattaforma digitale, Social Media Girls, che utilizza l’intelligenza artificiale per contraffare foto e spogliare attrici e donne dello spettacolo. “Ero talmente scossa dalla scoperta di quel sito e quelle immagini – ha confidato la cantante a Il Corriere della Sera – in cui appaio nuda talmente fuori dalle mie idee e dal mio modo di pensare che credevo non ci fosse niente da commentare“.
“Sono rimasta veramente senza parole. Non sono foto vere e quindi quella non sono io, ma sono andati a rubare scatti fatti in momenti belli, importanti e li hanno sporcati in questo modo. – ha continuato – C’è una foto che avevo pubblicato perché mi stavo truccando in camerino prima di uno spettacolo: ora è una foto porno. Mi spiace usare questo termine ma mi ha fatto veramente schifo, è una violazione verso di me ma anche verso le donne in generale”.
E ancora: “Da quanto parliamo della figura femminile ridotta a un oggetto per soddisfare le curiosità altrui? In questo caso di milioni di utenti, almeno 7 milioni ho appreso. Ero incredula (…) invece che guardare quelle foto dovrebbero recu- perare la purezza della loro infanzia. Ora stiamo andando tutti fuori dalle righe, non ci sono più freni”.













