C’è uno sguardo che denuda senza toccare, una violenza che non lascia lividi ma impronte digitali. Una violenza che si consuma in rete, su SocialMediaGirls, un forum con oltre sette milioni di utenti, dove le immagini di centinaia di donne — influencer, giornaliste, cantanti, politiche — vengono manipolate con l’intelligenza artificiale per ricreare corpi nudi realistici e sempre senza consenso. È il nuovo volto di una violenza online che si traveste da tecnologia: un “gioco” di codice e pixel che in realtà è un abuso d’immagine, un furto d’identità.
Denunciato dalla giornalista Francesca Barra, il sito raccoglie e diffonde migliaia di immagini generate con l’intelligenza artificiale. Al suo interno c’è una sezione chiamata “AI Undress Anybody”, interamente dedicata a volti noti dello spettacolo e della comunicazione italiana — da Chiara Ferragni a Selvaggia Lucarelli, da Benedetta Parodi a Diletta Leotta — raffigurati in nudi digitali creati senza alcun consenso.
La piattaforma è online da diversi anni e ospita contenuti deepfake — ovvero video, foto o audio manipolati dall’intelligenza artificiale per sostituire o alterare un’identità reale — immagini intime esplicite e link a materiale illegale, spesso condivisi all’interno di thread che si alimentano reciprocamente. Il forum adotta meccanismi di anonimato molto sofisticati, tipici delle comunità digitali che operano ai margini della legalità e che rendono estremamente difficile risalire agli autori.












