L’ultima vittoria di Silvio Berlusconi. Marta Fascina definisce così l’approvazione della riforma costituzionale per la separazione delle carriere dei magistrati. La deputata di Forza Italia e ultima compagna di Berlusconi interviene sul tema con una lunga intervista a Il Giornale: “L’approvazione rappresenta un passaggio storico. Elimina l’anomala commistione tra magistrati inquirenti e giudicanti che priva l’ordinamento di un giudice effettivamente terzo ed imparziale. Ed elimina l’esasperazione correntizia che continua a condizionare, nel Csm, nomine, promozioni e sanzioni”, afferma Fascina.

Una riforma che, per la deputata, “è nel Dna di Forza Italia ed è parte del suo impegno politico da sempre. Silvio Berlusconi l’ha inclusa nei programmi elettorali di ogni elezione. Durante i suoi governi ha fatto di tutto per approvarla ma è stato bloccato da una magistratura ideologizzata e da alleati troppo timidi”, sottolinea. Fascina parla anche della “persecuzione giudiziaria senza precedenti” a causa di “una magistratura politicizzata” subita “sin dalla sua discesa in campo” e che Berlusconi “ha pagato soprattutto con la sua salute”.

È stata la sua ultima battaglia? “Dietro sua richiesta – spiega Fascina – la riforma è stata inserita nel programma elettorale del centrodestra anche alle ultime elezioni politiche, ed in forza di ciò l’attuale governo si è adoperato per l’approvazione”. Guardando poi al governo attuale Fascina osserva: “Il fatto che siano tre governi di centrodestra, di cui i primi due a guida Berlusconi, a dominare la classifica dei governi più longevi, è motivo di orgoglio ma anche di riflessione. Vuol dire che il centrodestra che Silvio Berlusconi ha ideato e creato nel 1994 è una comunità politica coesa, unita, accomunata da valori e principi e da una simile visione della società”.