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Redazione Online

La deputata di Forza Italia, ultima compagna dell'ex premier: «Ha subìto una persecuzione giudiziaria sulla propria pelle»

Non solo Antonio Tajani. A festeggiare nel nome di Silvio Berlusconi il terzo «sì» alla Camera incassato dalla riforma della Giustizia del governo sulla separazione delle carriere è anche la deputata di Forza Italia Marta Fascina, 35 anni, ultima compagna di vita dell'ex premier: «Una riforma - scrive in una nota - che porta la firma esclusiva di Silvio Berlusconi che per primo l'ha pensata, promossa, messa al centro del dibattito politico tra lo scetticismo dei più ed inserita nei suoi programmi elettorali, subendo peraltro sulla propria pelle, con una persecuzione giudiziaria senza precedenti che ha condizionato la sua carriera politica e danneggiato gravemente la sua salute, le conseguenze di questa sacrosanta battaglia diciviltà»

Per la deputata azzurra l'approvazione del disegno di legge presentato dal governo «rappresenta una tappa fondamentale nella marcia di avvicinamento verso un traguardo epocale per il nostro Paese». E poi Fascina elenca le battaglie del Cav, scomparso il 12 giugno 2023: «La parità tra accusa e difesa, la necessità di un giudice terzo ed imparziale, la fine del correntismo esasperato delle toghe e della politicizzazione della magistratura rappresentano i capisaldi di una battaglia politica trentennale di Silvio Berlusconi e la ragione sociale di Forza Italia». Quindi, aggiunge Fascina, «auspico a questo punto che il passaggio definitivo al Senato sia celere per poi dare finalmente la parola ai cittadini che, con il referendum confermativo, potranno pronunciarsi su una riforma di civiltà attesa da troppi anni».