Usa, incubo shutdown: servizi interrotti e rischio licenziamenti
La paralisi delle attività federali per mancanza di fondi: possibili disagi su sanità, trasporti, fisco. Vance smentisce licenziamenti. Ieri nuovo voto contrario dal Senato
giovedì 2 ottobre 2025 di Angelo Paura
NEW YORK Gli Stati Uniti sono entrati nel secondo giorno di Shutdown, la paralisi delle attività federali a causa della mancanza di fondi: questo prevede la sospensione di 750.000 dipendenti federali, migliaia di impiegati che lavoreranno senza stipendio e il progressivo blocco di servizi essenziali come la sanità e i trasporti.
Il Congresso infatti non è riuscito a raggiungere un accordo sull’estensione del budget a causa delle decisione dei democratici di non sostenere la proposta della maggioranza repubblicana che ha bisogno di 60 voti al Senato - quindi 7 voti democratici - per poter approvare la legge. I democratici si rifiutano di far avanzare la bozza che secondo diversi studi indipendenti toglierebbe l’assicurazione sanitaria ad almeno dieci milioni di americani e farebbe allo stesso tempo raddoppiare i costi per le fasce più povere della popolazione. L’ultimo shutdown era avvenuto nel 2018, sempre durante il governo di Donald Trump, ed era durato 34 giorni, un record storico.









