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31 OTTOBRE 2025

Ultimo aggiornamento: 17:22

Non sembra casuale il tempismo con cui il Governo cinese annuncia l’interruzione degli aiuti pubblici alla diffusione sul mercato nazionale delle vetture elettriche e plug-in (queste ultime sono ibride con batteria di grande taglia, ricaricabile da fonte di corrente esterna) e di aver raggiunto un accordo sulla fornitura all’occidente di terre rare, indispensabili per costruire batterie.

La decisione di interrompere i sussidi statali costituisce uno spartiacque importante per la Repubblica Popolare: è una prova di maturità per il mercato delle cosiddette Nev (New energy vehicles), come vengono chiamate localmente le vetture elettrificate, che, per la prima volta da tre lustri, dovrà sostenersi da solo. E lo è anche per il business di molti costruttori cinesi, preludio di una possibile quanto inevitabile “selezione industriale naturale”.