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Ultimo aggiornamento: 8:05
Un “inconsueto dispiegamento militare” ha impedito al cardinale Baltazar Porras di raggiungere Isnotú, la terra natale di san José Gregorio Hernández, dove il porporato avrebbe presieduto l’Eucaristia per celebrare la canonizzazione del “medico dei poveri” e di suor María Carmen Rendiles. “Colpisce che succedano questo tipo di cose: dispiegano i militari come se uno stesse tramando chissà cosa”, ha detto il cardinale su Instagram. Il porporato è sotto il mirino del presidente venezuelano Nicolás Maduro dopo aver chiesto di “non dimenticare i prigionieri politici” intervenendo all’Università Lateranense, alla presenza delle autorità venezuelane.
Nelle stesse ore gruppi irregolari hanno lasciato una scritta sul muro, dietro l’altare della chiesa “San Juan Pablo II”, per minacciare il sacerdote, Juan Manuel León. “Fascista”, “ti uccideremo”. Il motivo: le sue posizioni politiche. L’ira di Caracas contro la Chiesa locale è stata resa nota dal ministro dell’Interno, Diosdado Cabello, che ha accusato i vescovi locali di restare in silenzio di fronte agli attacchi Usa e di essere “divorziati dalla realtà sociale”. “Si credono intoccabili, come avessero poteri soprannaturali”, ha ironizzato.






