Tic tac. Tic tac. Prestiamo più attenzione all’orologio che regola il nostro organismo. Perché se non funziona bene questo “timer” interno si alterano i ritmi circadiani. E quando questo accade, cresce il rischio di “sballare” il metabolismo dell’organismo, con le attività del cuore e del rene. Risultato: se il tic tac non è regolare, si può più facilmente osservare un incremento del rischio di obesità, diabete di tipo 2, ipertensione e malattie cardiovascolari come l’infarto. Di fronte a stili di vita che mettono sempre più alla prova il naturale ritmo circadiano del corpo, l'American Heart Association punta l’attenzione sulle conseguenze per la salute delle interruzioni dell'orologio biologico interno. E lo fa con un documento scientifico che appare su Circulation, frutto del lavoro di un team di esperti coordinati da Kristen Knutson, docente di neurologia presso la Feinberg School of Medicine dell’Università Northwestern di Chicago.

Addormentarsi (e svegliarsi) a ore regolari protegge il cuore dallo scompenso

26 Agosto 2025

Ingranaggi invisibili

I ritmi circadiani sono caratterizzati da cicli di circa 24 ore nei processi fisiologici che regolano funzioni chiave come la frequenza cardiaca, la pressione, il metabolismo e la secrezione di ormoni come il cortisolo, implicato nella risposta allo stress e nel metabolismo. Secondo il documento, tutto dovrebbe lavorare al meglio, con ritmi regolari e soprattutto l'allineamento del sistema circadiano con il ciclo luce-buio.