ROMA - Arriva la pillola del giorno dopo. Si chiama Norlevo, in Francia è distribuita anche nelle scuole ed ha fatto registrare un calo del 30 per cento degli aborti tra le adolescenti, va presa entra 72 ore dal rapporto sessuale a rischio. Immediata la mobilitazione del fronte antiabortista.
In testa a tutti il Movimento per la Vita: "La sua azione non impedisce la fecondazione, ma l' annidamento in utero dell'embrione, cioè di un essere umano che ha cominciato a vivere". Per Riccardo Pedrizzi di An si tratta di un colpo di mano di Veronesi, "che, invece di passare attraverso il Parlamento, ha preferito firmare in silenzio un decreto".
Secondo Gloria Buffo, parlamentare Ds, è una buona notizia: "Chi parla di stravolgimento della nostra civiltà, considera un contraccettivo d'emergenza peggiore, per la civiltà e per le donne, dell'interruzione di gravidanza".
Nulla a che vedere con la Ru 486, in vendita in Francia, Germania, Gran Bretagna e da poco anche negli Usa, dove l'autorizzazione ha scatenato una violenta campagna delle associazioni antiabortiste. Il Ru 486 si usa dopo la prima mestruazione saltata e sostituisce l'aborto terapeutico. E la Lista Bonino chiede che il farmaco venga autorizzato anche in Italia, "per evitare il passaggio in una sala operatoria".






